La domanda turistica internazionale cresce più velocemente di quella domestica in Europa: LSG Research Note 02

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LSG Research Note 02 · Settembre 2026

Aggiornamento del 29 settembre 2026: aggiunto un approfondimento regionale con dati annuali 2024. I dati originali del 2026 restano invariati.

Aggiornamento del 13 ottobre 2026: aggiunto il contesto 2025 su viaggi e spesa turistica dei residenti UE da Eurostat. I dati originali 2026 sui pernottamenti, il CSV e il DOI restano invariati.

Il turismo europeo continua a crescere nel 2026, ma gli ultimi dati Eurostat mostrano un cambiamento importante nell'origine della crescita: la domanda internazionale sta aumentando più velocemente di quella domestica.

Per hotel indipendenti, B&B e guesthouse è un dato rilevante perché un mercato può apparire sano nel complesso mentre l'opportunità commerciale cambia molto in funzione dell'esposizione della destinazione ai visitatori inbound.

Crescita della domanda turistica UE nel primo semestre 2026: domestica e internazionale
Dati Eurostat del primo semestre 2026 visualizzati da Low Season Growth.

Risultati principali

  • L'UE ha registrato 1,321 miliardi di pernottamenti nelle strutture ricettive nel primo semestre 2026, +1,7% sullo stesso periodo 2025.
  • I visitatori stranieri hanno rappresentato il 48,9% di tutti i pernottamenti del primo semestre 2026.
  • I pernottamenti degli ospiti stranieri sono cresciuti del 2,5%, contro 0,9% degli ospiti domestici: circa 2,8 volte più velocemente.
  • Nel Q1 2026 il turismo internazionale è cresciuto del 5,5%, contro 1,7% di quello domestico.
  • In valore assoluto, il Q1 ha aggiunto circa 11,4 milioni di pernottamenti internazionali e 4,2 milioni domestici. Circa il 73% delle notti aggiuntive del Q1 è quindi arrivato da ospiti internazionali.

L'esposizione alla domanda internazionale varia molto tra Paesi

La domanda straniera non ha lo stesso peso in tutti i mercati. Eurostat ha indicato le seguenti quote di pernottamenti stranieri nel primo semestre 2026:

MercatoQuota pernottamenti stranieri
Malta95,2%
Cipro92,6%
Lussemburgo87,7%
Germania18,5%
Polonia19,8%
Romania23,0%

Esposizione regionale alla domanda internazionale — dati 2024

Il dato ufficiale. Nel 2024, i visitatori stranieri hanno generato più pernottamenti di quelli domestici in 65 delle 244 regioni UE considerate da Eurostat, pari al 26,6%. La quota straniera raggiungeva il 94,4% a Kriti (Creta), il 92,0% nella regione croata Jadranska Hrvatska e il 90,2% nelle Isole Baleari. Al contrario, in Mecklenburg-Vorpommern il 96,7% dei pernottamenti proveniva da visitatori domestici.

L'interpretazione LSG. La media nazionale è un punto di partenza, non una strategia già pronta. Prima di scegliere un'offerta o un canale per un periodo debole, confronta la composizione della domanda nella destinazione con gli ospiti che la tua struttura accoglie davvero in quei mesi.

Come usarlo nel tuo hotel. Scegli i mesi da rafforzare. Esamina i pernottamenti per mercato di provenienza negli stessi mesi degli anni precedenti, poi controlla le prenotazioni attuali e l'accessibilità della destinazione. Considera ogni nuovo mercato un'ipotesi da verificare, non una domanda garantita dalla percentuale regionale.

Il limite. Sono quote regionali annuali del 2024: non misurano la crescita regionale nel 2026, l'anticipo di prenotazione o la domanda per un determinato weekend di bassa stagione.

Fonte: Eurostat, Regions in Europe — edizione 2026, sezione Tourism. Pubblicazione: 23 settembre 2026; anno di riferimento dei dati: 2024.

Viaggi dei residenti UE e spesa turistica — dati 2025

Il dato ufficiale. Eurostat ha registrato 1,20 miliardi di viaggi personali e professionali effettuati dai residenti UE nel 2025, +1,4% rispetto al 2024, pari a circa 17 milioni di viaggi in più. Del totale, 848 milioni erano viaggi domestici (70%) e 264 milioni viaggi all'estero ma all'interno dell'UE (22%); complessivamente, il 92% dei viaggi è rimasto nell'UE. Il restante 8% aveva destinazioni fuori dall'UE.

I viaggi domestici erano più numerosi, ma la spesa complessiva era superiore nei viaggi all'estero: 266,2 miliardi di euro per i viaggi domestici contro 379,4 miliardi di euro per i viaggi all'estero. La spesa per alloggio è stata pari a 90,3 miliardi di euro (34%) nei viaggi domestici e 131,3 miliardi di euro (35%) nei viaggi all'estero.

L'interpretazione LSG. Frequenza dei viaggi, spesa turistica e pernottamenti nelle strutture ricettive sono indicatori diversi. I dati rafforzano l'utilità di analizzare mercati di provenienza e potenziale cross-border, ma non dimostrano che la domanda alberghiera internazionale sia più forte in ogni destinazione o periodo debole.

Come usarlo nel tuo hotel. Per una data debole, confronta i mercati che stanno già generando prenotazioni con quelli che hanno accesso pratico alla destinazione, poi verifica se offerta e percorso di prenotazione diretta sono rilevanti per quei viaggiatori.

Il limite. Questi dati 2025 riguardano i viaggi effettuati dai residenti UE e la relativa spesa. Non sono statistiche limitate agli hotel, non misurano l'occupazione camere e non vanno confrontati direttamente con la crescita 2026 dei pernottamenti come se fossero la stessa metrica.

Fonte: Eurostat — More than 90% of EU residents’ trips are inside the EU, pubblicato il 9 ottobre 2026. Dataset: tour_dem_tttot e tour_dem_extot.

Cosa significa commercialmente

Un hotel in un mercato fortemente internazionale e un hotel in un mercato soprattutto domestico non dovrebbero reagire allo stesso periodo debole nello stesso modo.

Dove la domanda internazionale è strutturalmente importante, la pianificazione low season può dover considerare booking window più lunghi, lingua dei mercati di origine, accessibilità aerea, OTA internazionali, travel advisor, domanda B2B cross-border e motivazioni specifiche per visitare la destinazione fuori picco.

Dove domina la domanda domestica, possono pesare di più partnership locali, drive market, repeat guest, domanda corporate infrasettimanale e booking window più brevi.

La crescita non elimina il problema delle date deboli

Il primo semestre 2026 è stato un semestre record per le strutture ricettive UE, ma la crescita a livello europeo non garantisce che ogni hotel, destinazione o mese ne benefici allo stesso modo.

È la stessa distinzione evidenziata nella LSG Research Note 01: crescita aggregata e periodi deboli a livello di struttura possono coesistere.

Una domanda pratica per gli hotel indipendenti

Prima di reagire a un periodo tranquillo, chiediti:

  • la domanda mancante è principalmente domestica o internazionale?
  • quali mercati di origine prenotano normalmente queste date?
  • quali mercati di provenienza hanno generato pernottamenti nella tua struttura nei mesi che vuoi migliorare? Confronta gli stessi mesi degli anni precedenti, non soltanto la media annuale.
  • la booking window è cambiata?
  • l'offerta attuale è chiara e rilevante per quei guest?
  • quali canali diretti, partner o B2B possono raggiungerli?

La risposta dovrebbe influenzare sia l'offerta sia il percorso commerciale verso il mercato.

Fonti

Metodologia e limiti

Il confronto usa i tassi Eurostat pubblicati per pernottamenti di residenti e non residenti. L'affermazione “circa 2,8 volte più velocemente” è il rapporto tra i tassi del primo semestre (2,5% / 0,9%). La quota Q1 è calcolata dagli incrementi assoluti pubblicati da Eurostat: 11,4 milioni di notti internazionali e 4,2 milioni domestiche.

I calcoli sono descrittivi. Non misurano redditività, performance alberghiera o domanda futura e i dati nazionali possono non rappresentare ogni destinazione o struttura.

L'approfondimento regionale riporta i dati annuali 2024 pubblicati da Eurostat, inclusa la quota del 26,6% su 244 regioni. Le quote regionali annuali e gli indicatori di crescita del primo semestre/primo trimestre 2026 descrivono periodi e livelli geografici diversi: il loro confronto non dimostra una variazione nel tempo. I totali regionali non identificano la composizione della domanda di una singola struttura o dei suoi mesi di bassa stagione. Le indicazioni operative sono interpretazioni LSG, non risultati misurati da queste statistiche regionali.

L'integrazione sui viaggi dei residenti UE usa conteggi di viaggi e dati di spesa turistica Eurostat. Viaggi, spesa e pernottamenti misurano fenomeni diversi e non vengono combinati in un'unica serie di crescita. Inoltre, la spesa dei viaggi all'estero include anche le destinazioni fuori dall'UE, mentre il dato di 264 milioni si riferisce specificamente ai viaggi all'estero ma all'interno dell'UE.

Consulta la Metodologia di ricerca Low Season Growth.

Come citare questa ricerca

Citazione suggerita: Low Season Growth, “International Tourism Is Growing Faster Than Domestic Demand in Europe: LSG Research Note 02”, settembre 2026.

L'approfondimento regionale è stato aggiunto a questa pagina il 29 settembre 2026. Questo aggiornamento non modifica il deposito DOI originale né il dataset CSV del 2026. Per l'integrazione, cita questa pagina aggiornata e direttamente la fonte regionale Eurostat.

L'integrazione sui viaggi e sulla spesa dei residenti UE nel 2025 è stata aggiunta il 13 ottobre 2026. Non modifica il deposito DOI originale né il dataset CSV del 2026. Per questa integrazione, cita la pagina aggiornata e il rilascio Eurostat del 9 ottobre 2026.

Dati aperti

Scarica i dati (CSV) · Repository pubblico LSG Research

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